venerdì 10 dicembre 2010

Verso le amministrative 2011

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Verso le amministrative 2011

Malgrado la tornata elettorale del 2011 - salvo caduta del governo e ritorno alle urne in primavera - non sia paragonabile per importanza a quelle succedutesi nei tre anni precedenti, alcune tra le più importanti metropoli italiane vedranno il rinnovo del sindaco e del consiglio comunale.
Tra queste spiccano naturalmente Milano, Napoli, Torino e Bologna, rispettivamente la seconda, la terza, la quarta e la settima città italiana per popolazione.

Queste elezioni presentano tutte, ciascuna con le proprie peculiarità, motivi di analisi approfondita.
A Milano una serie di fattori concomitanti - lo scarso appeal del Sindaco Moratti, la nascita del cosiddetto Terzo Polo, la vittoria di Pisapia alle primarie del centrosinistra - fa in modo che per la prima volta nella II Repubblica l'esito delle elezioni non sia smaccatamente scontato a favore del centrodestra.
A Napoli si verificherà il funzionamento di due anni di promesse elettorali berlusconiane sul tema dei rifiuti, intorno al quale ruota ormai inevitabilmente qualsiasi campagna elettorale in Campania: dopo Regione e Provincia, anche il Comune passerà al centrodestra, oppure la permanenza dei rifiuti a Napoli malgrado le rassicurazioni del Governo sancirà la fine della fascinazione esercitata dal premier presso i cittadini partenopei?
A Bologna, pur se gli equilibri tra centrodestra e centrosinistra non dovrebbero riservare sorprese, sono da tenere sott'occhio il MoVimento 5 Stelle, che con la sua escalation alle Regionali 2010 ha pesantamente eroso i consensi del centrosinistra, e soprattutto i risultati che Amelia Frascaroli raggiungerà alle primarie: se dovesse essere lei la candidata dello schieramento riformista, avremmo per la prima volta un candidato non espresso dal PCI-PDS-DS-PD nel cuore dell'Emilia rossa, con tutti i contraccolpi - forse più psicologici che sostanziali, ma non per questo meno importanti - che questo provocherebbe.
Anche a Torino gli equilibri tra le coalizioni non dovrebbero consentire ribaltoni di sorta, ma la città è da seguire con attenzione in quanto costituisce forse la principale roccaforte del centrosinistra al nord ed è quindi uno snodo essenziale per tastare la forza che la sinistra in generale ed il PD in particolare ancora conservano in questa zona del Paese. Da seguire con particolare attenzione l'andamento della Lega Nord, mentre le generali difficoltà per gli schieramenti nel trovare i candidati rivelano impietosamente i problemi locali e nazionali che travagliano trasversalmente le principali formazioni politiche.

Con questa breve panoramica si apre su Città Democratica una serie di articoli dedicati alle amministrative 2011, con analisi e aggiornamenti che accompagneranno le fasi di definizione dei candidati e di campagna elettorale fino al giorno delle elezioni, salvo, come detto, complicanze legate ad una concomitanza con eventuali consultazioni politiche anticipate.

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